carli organi

Opus 85 - 2004

Verona vs Napoli: the great Italian mix

battipaglia Facade, Carli organ

S. Maria della Speranza Sanctuary
Battipaglia (Salerno)

Santuario S. Maria della Speranza
Battipaglia (Salerno)
2004

La cassa del Grand’Organo è una rivisitazione fortemente ispirata allo strumento di Santa Maria in Organo a Verona; quella del Positivo, soprattutto nella parte scultorea, deriva da un’ulteriore rivisitazione delle casse dei Positivi presenti nella Parrocchiale di Pastena di Salerno e di quella di S.Giuseppe dei Vecchi a Napoli.

Organo a trasmissione meccanica, distribuito in due casse, una per il Grand’Organo e Pedale addossata al muro di controfacciata, l’altra per il Positivo Tergale prospiciente la navata; il tutto su cantoria in muratura.. Le casse sono in castagno massello piallato a mano con finitura a cera microcristallina stesa a caldo. Tutti gli intagli sono in tiglio ed espressamente realizzati.

La progettazione dell’organo che prevedeva un dialogo fra le seriose sonorità del Nord e le più fresche e melodiose del Sud, è estrinsecata appunto dall’accostamento delle due casse che esibiscono orgogliosamente i rispettivi stilemi architettonici.

Facciate in stagno, a partire dal Do1 del Principale 8’ per quella del Grand’Organo e da Do1 del Principale 4’ del Positivo.

Due tastiere in abete di 50 tasti (Do1 - Re5, senza Do#1); leve di II genere in abete; placcature dei diatonici in olivo e cromatici in noce placcata in ebano con filetto centrale in olivo; la modanatura anteriore è in ebano e lavorata a sponderuola.

Grand’Organo al manuale superiore.

La pedaliera, parallela e piana, conta 26 pedali (Do1 - Re3, senza Do#1); è in ciliegio con cromatici pure in ciliegio sagomati e con filetto centrale in olivo.

Sopra la pedaliera a destra, due pedaletti per gli Accoppiamenti ( I-II II-Ped.), a sinistra altri due pedaletti per il Monta-smonta del Tiratutti che ingaggia il Ripieno dalla XV.

Il comando dei registri è a pomelli, distribuiti su quattro colonne ai lati delle tastiere; pomelli in olivo, cartellini in pergamena, manoscritti e bordati con cornicette di differenti colori per distinguere i registri del G.O., del Positivo, del Pedale e gli Accessori.

GRAND’ORGANO
PRINCIPALE b/s 8'
OTTAVA 4'
QUINTADECIMA 2'
DECIMANONA 1'1/3
VIGESIMASECONDA 1'
VIGESIMASESTA 2/3
VIGESIMANONA ½’
FLAUTO IN VIII 4' da Do2
FLAUTO IN XII 2'2/3 da Do2
CORNETTO XV-XVII
FIFFARO 8'
TROMBA bassi/soprani 8'
FLAUTO REALE 8'

POSITIVO tergale
FLAUTO ALLA TEDESCA 8'
PRINCIPALE 4'
OTTAVA 2'
FLAUTO IN VIII 4'
FLAUTO IN XV 2'
FLAUTO IN V 1'1/3
VIOLONCELLO 8'

PEDALE
SUBBASSO 16'
PRINCIPALE 8'
OTTAVA 4'
TROMBONE 16'
TROMBA 8'


ACCESSORI
Zampogne (due tube in ottone “soffiate” dai putti del Positivo
Usignolo (a 12 canne) - Passere – Speranza.
Unione I/II a cassetto; Unione manuale superiore al Pedale.
Divisione bassi/soprani: Do3 – Do #3.

I somieri sono del tipo a tiro. Quelli dei Manuali sono in rovere, quello del Pedale in castagno, così come le loro stecche.

Il somiere del G.O. presenta i primi canali doppi per dividere il Ripieno dalla Tromba e Flauto Reale; quello del Pedale ha i primi canali tripli per dividere il Subbasso, i Principali e le Ance e poi doppi fino alla fine.

I crivelli sono in pioppo.


Le misure delle canne del G.O., Flauto Reale a parte, derivano dalla Scuola Veronese-gardesana.
Le misure delle canne del Tergale invece ricalcano per lo più quelle di manufatti napoletani che ho avuto via via sottomano; con le eccezioni del FLAUTO alla TEDESCA e del Flauto in VIII che derivano invece dal Flauto in Ottava dell’organo di SCHIAVON Vicenza, un probabile VERLE.
Le canne del Pedale fanno storia a sé e non presentano quindi riferimenti storici particolari.
Tutte le ance sono a lunghezza reale.
Gli Accessori sono costituiti da una piccola batteria di artifizi tipicamente barocchi.

I materiali usati per le canne vanno dallo stagno all’80% dei Principali, alla lega al 40% per le Ance, alla lega al 25% per le canne interne esclusi i Principali, al castagno per il Subbasso, all’abete per il Trombone.
Tutte le canne in metallo tappate sono a calotta saldata.


La manticeria è la parte non tradizionale dello strumento in quanto è costituita da tre piccoli mantici a lanterna ad una piega, in pioppo, doppiamente impellati, azionati da elettroventilatore attraverso tre valvole a ghigliottina.

I canali portavento dei somieri sono in abete a tre strati e internamente incartati; quelli che alimentano le canne del Subbasso sono in abete a sezione circolare lavorati ad uno ad uno; tutte le canne fuori somiere sono alimentate da tubi in piombo.

Tutti i registri sono reali per un totale di 1074 canne.

Forza del vento: 68 mm. al Pedale, 53 mm ai Manuali.
Corista: 440,2 Hz a 18 C° e 69% di U.R.
>Temperamento: un circolante con due terze pure su Do\Mi e Fa|La, due quinte pure su Mi/Si e Sib/Fa e due quinte rovesciate su Do#/Sol# e Mib/Sib.

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Giorgio CARLI - bottega organaria
Via Ponte 118/E
I - 37026 Pescantina (Verona)