Opus JNOCENTIUS CAVAZZANI AVIENSIS
1792

Organo Cazzani 1792

Basilica dei SS. Martiri Anauniensi
Sanzeno (Trento)

Organo Innocenzo CAVAZZANI
1792
Sanzeno (Trento)

Organo di Innocenzo CAVAZZANI (1743 - post 1809) di Avio (TN) che l'ha costruito nel 1792 ponendolo in una Cassa precedente, dovuta a Giuseppe WAIZ di Senales, che vi avrebbe posto un proprio strumento del 1759.

Cassa lignea policroma a marmorino in stile atesino, su cantoria in muratura con balconata lignea, a breve distanza dalla parete di controfacciata.
In piccola parte alterata dalla collocazione del Pedale dell'attuale strumento, si compone di una sorta di doppia arpa raccordata verso il basso con al centro la cassetta del Brustwerk, incorniciando così un grande rosone strombato presente sulla facciata della basilica.
Misure della cassa, modanature e sculture comprese: mm 5280 x 1370 x 6515 (larghezza x profondità x altezza).
Al centro del fronte della Cassa, sopra la cassetta del Brustwerk, un cartiglio scolpito reca dipinto un cronogramma la cui soluzione rivela la data di costruzione dell'organo.

Canne di facciata distribuite in sei campate ( 5+7+10+11+7+5) per un totale di n.° 45 canne del Principale 8', tutte sonore, a partire da Mi1: profilo piatto; bocche allineate specularmente per ciascun campo con lunghezza dei piedi degradante a blocchi dai campi esterni a quelli interni; labbro superiore a mitria.
Sull'anima della canna maggiore (Mi1) si reperta la scritta incisa:

CAVAZZANI JNOCE

con le N a rovescio e segno di abbreviazione della doppia su quella del nome proprio.

Unica tastiera in consolle a finestra di 47 tasti (Do1-Re5), con prima ottava corta. Incorniciatura costituita da modiglioni sagomati in noce e frontalino pure in noce.
Tasti diatonici ricoperti di bosso con quattro incisioni trasversali verso l'interno della palette; frontalini sempre in bosso e profondamente scolpiti; cromatici in legno da frutto tinto in ebano con placcatura superiore in ebano.
I tasti presentano un unico gancio in ottone ad occhiolo per cui i tiranti che salgono al somiere del Brustwerk partono dai braccetti della catenacciatura del medesimo che presentano fori sufficientemente larghi per ospitare due fili.

Sui lati della finestra si leggono ancora le curve in negativo delle modanature di una precedente tastiera (Waiz?).

Pedaliera risalente al 1972, a leggio di 18 tasti in noce; costantemente collegata alla tastiera a mezzo riduzione; prima ottava corta; ambito reale (Do1- Sol#2); il 18° tasto aziona il Tamburo che fa suonare le canne relative ai tasti Re2 - Mib2 - Sol#2. 

Registri a pomelli in legno da frutto tinto ebano e modanati in testa, disposti su due colonne; cartellini manoscritti, in parte risarciti, per lo più originali.

PRINCIPAL BASSO
PRINCIPAL / SOPRANO
OTTAVA
QUINTA / DECIMA
DECIMA / NONA
VIGESIMA / SECONDA
VIGESIMA / SESTA
VIGESIMA / NONA
TRIGESIMA / TERZA
TRIGESIMA / SESTA

VOCE UMANA
CORNETO / PRIMO
CORNETA
FLAUTO OTTA/VA BASSO
FLAUTO OTTA/VA SOPRANO
FLAUTO IN / QUINTA
FLAUSOLE'
TROMBE / PEDALI
CONTRO BASSI
OTTAVE DE / CONTROBASSI



Sopra la tastiera, ai lati del leggio, sporgono due eleganti piccole manette ad incastro verticale per l'alimentazione delle sezioni Bassi/Soprani dei TROMBONCINI.
Un pomolone in legno all' estremità di una manovella metallica posta sopra la registriera, ingaggia con movimento destra- sinistra il Ripieno a partire dalla Quintadecima.
Due pedaloni, sporgenti in basso a destra della pedaliera, replicano la funzione della manovella.

Divisione bassi/soprani: Re3- Mib3.

Somiere maestro in due sezioni, a tiro, di noce, scavato con cinture riportate. Secrete chiuse da unica anta in noce ciascuna precettata con farfalle.
47 ventilabri con doppia impellatura (23 + 24) e battenti su contropelle; ventilabri in abete a sezione triangolare, occhiolo in ferro e 2 guide laterali di ottone; minuteria metallica in ottone, originale;
Il sigillo è costituito da cappucci in pelle, non cuciti, nella foggia a campanile con legatura superiore in refe.
Il somiere è munito di 17 stecche entranti con il seguente ordine dei registri dalla facciata: Principale b., Principale s., Voce Umana, Ottava, Cornetto Primo, Flauto in VIII b, Flauto in VIII s. Flauto in V, Flausolè, XV, XIX, XXII, XXVI, XXIX, XXXIII, XXXVI, Cornetta.

Crivello di abete massello; in due sezioni montate su telai pure in abete.

Somiere di Pedale in due sezioni in abete, con comando del vento a tampone (nella sezione di destra). Antine in abete con chiusura a farfalle in noce; a sinistra due antine, a destra una.
Dieci ventilabri ciascuno a sezione piatta, con doppia impellatura e occhiolo in ferro. Secrete isolate all'interno con colore rosso; minuteria metallica in ottone, originale. 

Canne interne: le prime due di Principale 8' e Ottava sono in legno; le altre in differenti tenore di lega e lavorazione con notazione numerica incisa e indicazione dei singoli registri sulla prima canna di ciascuno.
Flauto in VIII, Flauto in XII e Cornetta a cuspide.

Brustwerk in cassetta, sopra la consolle, con portelle apribili e contenente 47 canne di Tromboncini con risonatori in ottone in tre sezioni saldate, a conicità crescente dal blocco alla sommità e numerate all'interno con numerazione araba a china.
Noci tonde senza ginocchio; canaletti in ottone su getto; ancia raschiata in ottone; cuneo pure in ottone; gruccia costituita da piattina in ottone dentellata e passate la noce, alla cui estremità interna é saldato un filo di ottone piegato ad U la cui estremità libera é infissa e ribadita in una lunetta di corno che preme sull'ancia.
Piedi in un sol pezzo, in lega di piombo e con corona in ottone in corrispondenza dei blocchi.

Trombe al Pedale dietro un pannello modanato e ruotante dall'alto verso il basso, a sinistra della consolle, circa all'altezza del leggio si repertano 12 canne di Tromboni con risonatori in stagno con estremità a periscopio e svasati all'estremità aperta. Noci rettangolari senza ginocchio; canaletti in ottone su getto; ancia raschiata in ottone; cuneo pure in ottone che trattiene, oltre all'ancia, una seconda lingua esterna alla prima atta a ricevere la pressione di una terza lingua sempre in ottone ma contrapposta e infissa nel somiere che, più o meno spinta da una vite in ferro, determina l'accordatura della canna.

Canne in legno: originali; trentadue manufatti lignei dei quali ben pochi risultano assemblati in squadra, a fronte di incollaggi che risultano invece ben condotti. Molti labbri inferiori non presentano allineamenti accurati rispetto al filo dell'anima.
Si riconoscono almeno tre gruppi diversi all'interno dei quali si reperta inoltre un diverso e non riconoscibile criterio di pittature a fondo rosso ma di almeno due diversi pigmenti, il più recente dei quali maggiormente coprente, usato anche come ripresa e resistente all'acqua:

Manticeria collocata a sinistra della Cassa e costituita da due mantici a cuneo a quattro pieghe con valve in abete, montati su struttura in abete ricostruita nel corso dell'intervento; azionamento con corda e carrucola e con elettroventilatore collocato entro cassa.
Piccolo mantice antiscossa, escludibile, collocato sotto la sezione destra del somiere maestro montato nel corso dell'intervento.

Forza del vento: mm 50 in colonna d'acqua al La3 del Principale.
Corista: 415,51 hz a 25 ° e al 41% di U.R
Temperamento: rielaborato in sede di restauro, con quattro Terze pure su Do - Re - Fa - Sol e due Quinte pure su Do# e Fa#.

Giorgio Carli, organ maker and restorer

  1. B. Pasquini: Partite diverse sopra la Follia
  2. Elevatione super RE FA MI RE*
Edoardo BELLOTTI
06/08/2013 LIVE
* Improvvisazione in memoria della madre di Bill Porter
by Ermanno e Luciano BERTI

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Giorgio CARLI - bottega organaria
Via Ponte 118/E
I - 37026 Pescantina (Verona)